L’ipotesi di lavoro si fonda necessariamente su presupposti multidisciplinari che concorrono alla definizione dei diversi livelli del progetto al fine di raggiungere un obiettivo comune (interdisciplinare). I campi di competenza necessari per assolvere ai vari aspetti analitici e progettuali sono:
– architettonici, degli interni e degli spazi aperti, urbanistici, territoriali e di paesaggio;
– di conservazione degli edifici storici e del patrimonio esistente;
– tecnico strutturali e di sostenibilità bioclimatica, ambientale ed energetica;
– di valorizzazione economica, sostenibilità finanziaria, di gestione e manutenzione degli edifici
Il valore aggiunto di tale multidisciplinarietà risiede nel produrre sintesi operative per superare le distonie di approcci separati, che non considerano la complessità dei problemi che riguardano, a tutte le scale, gli spazi del nostro vivere. Ciò richiede una metodologia attenta alle risorse/condizioni locali in merito a:
– acqua, energia, clima, flora;
– paesaggio, orografia, usi tradizionali del suolo
e dello spazio;
– materiali e tecniche costruttive tradizionali.
Il valore aggiunto della metodologia individuata sta nella sinergia fra le competenze dei proponenti del Politecnico con i diversi saperi locali: l’alta formazione espressa dall’Università Pedagogica; quella vissuta sul campo dai missionari della Sacra Famiglia; i bisogni espressi dalle comunità locali.